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IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA ACCETTAZIONE NEL DOLORE CRONICO

Soffrire di dolore cronico purtroppo è una condizione sempre più diffusa in quest’epoca storica.
Chi vive suo malgrado questa esperienza si trova ad affrontare una delle situazioni più difficili che una persona possa vivere: se provate dolore da molto tempo, avete sofferto fisicamente e psicologicamente e lo avrete visto prendere il sopravvento sulla vostra vita.
La cultura occidentale moderna è caratterizzata da una tendenza generale a sentirsi bene, che insegna a evitare il dolore e qualsiasi altra sensazione spiacevole a tutti i costi.

Qual è il significato del dolore?


Il dolore di per sé ha però un suo significato positivo: se ci rompiamo un braccio il nostro corpo genera dolore mandando un segnale al nostro cervello per far sapere che qualcosa non va e che occorre fare qualcosa per porre rimedio alla situazione.
Il problema con il dolore cronico è che è un segnale che non cessa mai. Anche se il pericolo non è imminente il segnale ‘dolore’ prosegue e siamo condizionati a pensare che è necessario fare qualcosa per fermarlo. Siamo fatti per pensare che bisogna evitare l’esperienza di dolore, un concetto sottolineato dalla nostra cultura.
E anche se è umanamente comprensibile e auspicabile cercare delle strade che ci aiutino a ridurre lo stimolo doloroso, avendo a che fare con il dolore cronico ci si trova intrappolati in un circuito senza via d’uscita. Tanto più è cresciuto il dolore tanto più si è ristretta la vostra vita. Si può arrivare al punto di impegnare gran parte del proprio tempo a cercare di controllare il dolore non sapendo più se siete voi a prendere le decisioni sulla vostra vita, o se è invece i l vostro dolore. La sensazione è che la vostra sofferenza non debba mai finire e vi sentite come risucchiati dalle sabbie mobili. Se avete idea di come funzionano le sabbie mobili, potreste chiedervi se ciò che vi sta risucchiando non sia anche la vostra lotta contro il dolore. Quando si è impantanati nelle sabbie mobili vere, più si lotta e più inesorabilmente si sprofonda in esse: c’è un solo modo per tirarsi fuori dalle sabbie mobili, bisogna stare con le sabbie mobili.


Cosa significa accettare il dolore?

Le parole ACCETTAZIONE e DOLORE sembrano essere un antitesi insanabile, perchè dal dolore si vuole uscire. Nell’ambito delle patologie croniche però diventa un passaggio indispensabile: accettare la situazione difficile nel qui ed ora ed entrare in contatto profondo con essa, affinchè la lotta non continui all’infinito. Accettare non significa arrendersi: chi accetta agisce, chi si rassegna subisce.
Il principio fondamentale di un approccio al dolore cronico è che si può accettare il dolore, nel qui e ora, e vivere una vita in linea con i propri valori, piuttosto che consentire al dolore di decidere per voi. L’accettazione è l’atto con cui consentite a voi stessi di aprirvi al dolore e di conseguenza alla vostra vita.
Non è un passaggio facile, richiede molto impegno, ma è l’unico possibile per dare inizio al percorso di riappropriazione della vostra esistenza. Il noto credo della serenità esprime bene questo concetto:


‘’Concedimi di cambiare le cose che posso cambiare, la serenità di accettare le cose che non posso cambiare e la saggezza per distinguere le une dalle altre’’


Portate questa frase con voi nella giornata fino a che riuscirete a farla vostra.
Forse noterete che ci sono aspetti del vostro dolore che possono essere modificati o gestiti con una strategia ottimale, mentre forse individuerete alcuni aspetti che proprio non potete cambiare.

Che cosa potete fare quindi con la parte del vostro dolore che ad oggi è immutabile?


Se credete che la risposta a questa domanda sia la parola ACCETTAZIONE, siete pronti per fare il secondo passo e comprendere la distinzione tra il dolore fisico, chiamato anche dolore pulito, e la sofferenza generata dal dolore, detta anche dolore sporco, che rappresenta il modo con cui la nostra mente reagisce al dolore.

Attraverso una consulenza psicologica è possibile individuare quali sono le modalità che mettete in atto nella gestione del vostro dolore: gli script mentali che attivate quando reagite al dolore, i comportamenti di evitamento con cui avete familiarizzato e quanto questo vi ha allontanato dalla vita che desiderate vivere e dai vostri personali valori.


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